Ruote d'Italia: "Se non prendiamo atto della realtà il paese andrà a sbattere"

Ruote d'Italia 27/04/2022
Nazionale

Guardando allo stato di avanzamento degli investimenti previsti dal PNRR non possiamo che dirci allarmati. Non è una preclusione nei confronti del governo attuale o dei precedenti, ma una presa d’atto della realtà. Bisogna riconoscere, con molta onestà, che la situazione non potrà andare avanti così ancora per molto. Gli annunci si sprecano ma i fatti tardano a concretizzarsi.

Era il 12 luglio 2020 quando il governo Conte annunciò l’importo destinato al nostro Paese nell’ambito del Recovery Fund europeo e le varie aree di intervento nelle quali tali risorse sarebbero state allocate. A quel primo annuncio fecero seguito, purtroppo, solo altri annunci ed oggi la scadenza del 31 dicembre 2026, data entro la quale il PNRR deve essere realizzato, appare pericolosamente vicina. L’Unione europea, ora che sembra avvicinarsi la fine della fase di recrudescenza della pandemia, avvierà delle verifiche puntuali sull’impiego dei fondi erogati e l’Italia sarà chiamata a spiegare, innanzitutto, come mai dei 54 miliardi del fondo di Sviluppo e Coesione ne sono stati impegnati 24 e spesi appena 4/5.

LEGGI l'articolo completo

mobilita
Condividi questa pagina