Ruote d'Italia: "Continueremo a lavorare con determinazione per ottenere risposte concrete"

Ruote d'Italia 23/03/2026
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RUOTE D’ITALIA
Rubrica a cura del Segretario Generale FAI, Carlotta Caponi

Care imprenditrici, cari imprenditori,

il settore dell’autotrasporto sta attraversando una fase critica senza precedenti, che richiede chiarezza, unità e azioni immediate. In queste settimane il caro carburanti è diventato il tema centrale per la tenuta economica delle nostre imprese, anche alla luce delle tensioni internazionali che stanno incidendo direttamente sul prezzo del gasolio.

Nei giorni scorsi, nel confronto avviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, FAI ha portato all’attenzione del Viceministro Edoardo Rixi le forti difficoltà che stanno colpendo il comparto, evidenziando una situazione ormai non più sostenibile.

Il Consiglio dei Ministri ha poi approvato un decreto legge sui carburanti che introduce alcune misure temporanee:

  • taglio delle accise per 20 giorni, con una riduzione di circa 25 centesimi al litro su benzina e diesel (e circa 12 centesimi sul GPL)
  • introduzione di un credito d’imposta per gli autotrasportatori sul gasolio, la cui percentuale è ancora da definire
  • rafforzamento dei controlli anti-speculazione, affidati al Garante prezzi, alla Guardia di Finanza e all’Autorità Antitrust

Si tratta di un primo segnale di attenzione, ma da una lettura più approfondita emergono elementi di forte criticità.

In particolare, il credito d’imposta – oltre a non essere ancora operativo in assenza del decreto attuativo – appare insufficiente rispetto agli aumenti registrati: lo stanziamento previsto, pari a 100 milioni di euro per l’intero settore, rischia di esaurirsi rapidamente senza garantire un sostegno adeguato.

È quindi necessario fare chiarezza, anche rispetto a una narrazione mediatica che rischia di generare aspettative non realistiche.

  • Il taglio delle accise ha una durata limitata a 20 giorni, non recupera gli aumenti già subiti e incide poco sulle imprese che già usufruiscono del rimborso accise.
  • Il credito d’imposta non è ancora disponibile: mancano tempi, modalità e criteri certi.
  • Le risorse stanziate risultano insufficienti rispetto alla platea e ai costi sostenuti.
  • Il gasolio si paga oggi, in termini immediati: eventuali ristori futuri non compensano una crisi di liquidità attuale.

A questo si aggiunge un aspetto particolarmente delicato: molte imprese stanno ricevendo pressioni dalla committenza per una riduzione delle tariffe, sulla base dell’idea – errata – che il problema sia stato risolto.

È necessario ribadire con chiarezza che così non è.

Le tensioni internazionali, legate anche agli equilibri delle rotte energetiche strategiche, continuano a generare volatilità e incertezza. Questo lascia prevedere che il caro carburanti non sarà un fenomeno di breve durata.

Per questo è fondamentale rafforzare le misure adottate e aprire un confronto strutturale su strumenti di tutela più efficaci per il settore.

Come FAI continueremo a lavorare con determinazione per rappresentare le esigenze delle imprese e ottenere risposte concrete, adeguate alla gravità del momento.

Un caro saluto,

Carlotta Caponi
Segretario Generale FAI

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