Giovani Under 36: assunzioni agevolate anche nel 2023

Dal Nazionale 23/06/2023
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Anche nel 2023 è possibile usufruire di un’agevolazione pari al 100% dei contributi a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato (trasformazioni di rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato di giovani under 36).

Arriva la proroga nella Legge di Bilancio 2023 rispetto quanto già previsto con Legge n. 178/2020, innalzando inoltre a 8.000 euro l’importo massimo annuo di contribuzione soggetta all’esonero. L’esonero è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, escluse le pubbliche amministrazioni. 

L’incentivo spetta per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, effettuate nel periodo 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2023, di soggetti che, alla data dell’evento incentivato, non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa (età inferiore o uguale a 35 anni e 364 giorni), nel limite massimo di importo pari a 8.000 euro annui, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche (proporzionalmente ridotto in caso di lavoro a tempo parziale).

Sono esclusi dal beneficio:

  • i rapporti di apprendistato;
  • i contratti di lavoro domestico;
  • i contratti di lavoro a chiamata;
  • i rapporti di lavoro a tempo indeterminato del personale con qualifica dirigenziale;
  • le prestazioni di lavoro occasionale ex articolo 54-bis D.L. n. 50/2017;
  • le prosecuzioni di contratto al termine del periodo di apprendistato;
  • le assunzioni di giovani under 30 di cui alla Legge di Bilancio 2018.

Il diritto alla legittima fruizione dell’esonero contributivo è subordinato:

  • al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzionedisciplinati dall’articolo 31 del D.Lgs. n. 150/2015, salvo alcune eccezioni;
  • al rispetto della regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale(DURC);
  • all’assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Per informazioni: segreteria@faiemilia.it

 

 

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